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Atletica e altro raccontata da Sergio

INTERVISTA ALLA SQUADRA NAZIONALE FRANCESE CHE PARTECIPERA’ AL 53° TROFEO VANONI

_DSC0113Intervista doppia a Jean-Claude Louison – commissario tecnico della nazionale francese di corsa in montagna – e Julien Rancon – due volte vincitore individuale del Trofeo Vanoni (2005 e 2009), due volte secondo a squadre (2008 e 2009).Rancon, due volte vincitore individuale del Trofeo Vanoni, qualch’è il tuo stato di forma in questo momento? Rancon: il mio stato di forma è ritornato buono, ho avuto qualche problema con i tendini d’achillle ad agosto e settembre, ma ora va meglio e possono nuovamente allenarmi normalmente. Spero di essere al 100% per il Trofeo Vanoni.
E gli altri della squadra?
Louison: i tre atleti della staffetta hanno partecipato ai Campionati mondiali di corsa in montagna in Slovenia. Dopo una stagione molto lunga con la corsa in montagna, Rancon si è preso un po’ di riposo a settembre per potersi preparare al meglio per il Trofeo Vanoni che gli piace in modo particolare e per il quale è sempre molto motivato. Manu Meyssat è nella stessa situazione poiché anche lui ha avuto una stagione molto lunga, egli conosce il percorso perché ha già corso a Morbegno. Questi due atleti hanno partecipato al Campionato europeo (Rancon 4°, Manu 8°) e al Campionato del mondo di corsa in montagna (Manu 20°, Rancon 32°), dopo aver vinto il Campionato francese di società e la Coppa di Francia. Didier Zago è stato convocato per la prima volta per i Mondiali in Slovenia (46°) dopo di che si sta preparando per Morbegno.
Come è andata la tua stagione agonistica?
Rancon: per il momento la mia stagione è andata molto bene. Ho voluto correre in due settori: la corsa in montagna e i trail e per il momento sono molto soddisfatto perché sono vice-campione nazionale di corsa in montagna, 4° agli Europei, ho vinto la Coppa di Francia e la salita del “Gran Ballon”. Il mio solo rammarico è di aver affrontato i Mondiali infortunato ai tendini d’achille. Nei trail non sono andato male nelle prime prove del campionato francese, devo correre l’ultima prova questo week-end e sono in buona posizione nella classifica finale.
Dopo due volte secondi al Trofeo Vanoni, forse quest’anno la Francia riuscirà a vincere?
Rancon: lo spero davvero! Quest’anno sarà l’ottava volta che parteciperò al Vanoni e abbiamo collezionato tutti i piazzamenti dal 2° al 5°, ma mai la vittoria. Spero che il 2010 sarà l’anno buono.
Louison: è ovvio che il Vanoni è l’obiettivo di questo fine di stagione per questa squadra molto omogenea e motivata che dovrebbe essere in grado di giocarsi la vittoria. Dopo due secondi posti sarebbe un bella soddisfazione per questo gruppo.
Come giudichi il percorso del Vanoni?
Rancon: il percorso del Trofeo Vanoni mi piace molto perché è nervoso. La salita è a tratti dura a tratti più scorrevole e la discesa è tecnica. Mi piace questo susseguirsi di curve e ciottoli all’interno del bosco di castagni. Questo percorso richiede molte qualità e bisogna essere un corridore completo per vincere. E anche se è duro, c’è il pubblico a sostenerci.
Louison: il percorso del Trofeo Vanoni è molto particolare, ci sono passaggi tecnici sia in salita che in discesa che lo rendono molto dinamico e spettacolare. In Francia non abbiamo la possibilità di correre su percorsi di questo tipo e credo che per degli atleti polivalenti sia interessante scoprire questo tipo di gara, anche se il tracciato è comunque difficile.
Partecipate ogni anno al Trofeo Vanoni, cosa vi piace in particolare di questa manifestazione?
Rancon: innanzitutto, ciò che ci fa tornare ogni anno è soprattutto l’ambiente particolare che c’è al Trofeo Vanoni, durante la gara, ma anche intorno alla corsa. In Francia non abbiamo tutto questo fervore per la corsa in montagna. Inoltre, devo dire che ogni volta noi siamo accolti molto bene ed è nata una vera amicizia con il CSI Morbegno. Infine, il percorso ci piace veramente molto e la formula della staffetta è molto simpatica e spettacolare
Louison: per quanto mi riguarda, è un dovere rispondere all’invito del CSI Morbegno perché ogni anno possiamo apprezzare l’atmosfera che regna prima, durante e dopo la gara. L’entusiasmo e il tifo caloroso di un pubblico competente esaltano gli atleti e ogni atleta francese che ha potuto disputare questa gara conserva un ricordo magico e profondo. Credo che la società organizzatrice del Trofeo Vanoni abbia saputo creare un’atmosfera unica dove si coniugano l’agonismo, la festa e l’amicizia e questo è un cocktail molto ben riuscito che noi speriamo di degustare ogni anno.
Per Julia Combe è la prima partecipazione al Vanoni femminile. Quali sono le tue aspettative?
Julia: ho voglia di conoscere una gara internazionale e vedere altre cose. E poi la reputazione del Trofeo Vanoni non è un mistero. Rancon e gli altri me ne parlano da tanto tempo e mi hanno fatto venire voglia di immergermi in questo ambiente. Spero veramente che mi piaccia.
Cristina Speziale    Addetto stampa G.S. CSI Morbegno
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17 ottobre 2010 - Posted by | Senza categoria

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