PizzoScalino

Atletica e altro raccontata da Sergio

Aspettando le foto dell’8^ Gir De La Gesa

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30 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

SNOWDON RACE: L’ITALIA SFIORA L’IMPRESA

FrancescoDellaTorre_IanHolmes Un’edizione della International Snowdon Race da non dimenticare quella svoltasi sabato 24 luglio u.s. a Llanberis (Galles), soprattutto per gli atleti italiani che hanno sfiorato l’impresa. Un po’ la sfortuna, un po’ il maltempo, un po’ la cattiva segnalazione del percorso in cima allo Snowdon, tant’è che Rolando Piana, giunto in testa alla gara a fine salita in 43’21” davanti al keniano Wilson Chemweno, quando ha cercato di imboccare la discesa, subito dopo aver toccato il cippo posto sulla vetta della più alta montagna gallese, non è riuscito a trovare il sentiero giusto ed ha perso minuti preziosi, addirittura cinque, a vagare nella nebbia. Questo spiacevole disguido ha permesso allo scozzese Robbie Simpson di tagliare per primo il traguardo con il tempo di 1h07”59”, dopo aver scollinato in 44’38”. Ignaro di tanta fortuna, Simpson dichiarava ai microfoni al termine della gara:”Sono molto felice di questo secondo posto”. Quando gli organizzatori l’hanno informato di aver vinto,AlexBaldaccini il diciottenne scozzese ha esclamato stupito:”Ma io l’italiano non l’ho superato!”.FrancescoPeyronel Per Piana un 14° posto finale con il tempo di 1h14’23” ed il grande rammarico di aver sprecato una grande occasione. Chi invece l’occasione l’ha sfruttata al meglio è stato il giovane Alex Baldaccini che alla sua prima partecipazione alla classica gallese ha saputo cogliere un grande secondo posto in 1h09’10”, con la soddisfazione di battere in volata un mostro sacro della corsa in montagna come Ian Holmes. “Baldaccini è stato raggiunto e superato in discesa da Ian Holmes – racconta il vicepresidente del G.S. CSI Morbegno Gianpietro Bottà – giunto al rettilineo finale con un distacco di 10 metri, Alex ha dato fondo a tutte le energie e con uno sprint micidiale è riuscito a precedere l’inglese per un soffio”. Prova memorabile RolandoPiana anche per il valtellinese Francesco Della Torre che ha saputo sfruttare al meglio le sue doti di discesista ed ha conquistato un bellissimo quarto posto con il tempo di 1h09’24”. A chiudere in bellezza le prestazioni azzurre il 20° posto del morbegnese Francesco Peyronel con il tempo di 1h16’56”. “E’ stata come sempre una bellissima trasferta – conclude Bottà – anche se torniamo a casa con un po’ di amaro in bocca per la sfortuna di Piana, siamo veramente felici per i piazzamenti dei giovani Baldaccini e Della Torre. Ora attendiamo i nostri amici britannici al 53° Trofeo Vanoni che si svolgerà a Morbegno il 24 ottobre”.
Cristina Speziale
Addetto stampa G.S. CSI Morbegno

28 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Classifiche del fine settimana

Domenica 25/07 LIVIGNO StraLivigno Classifiche  Foto By PizzoScalino

Domenica 25/07 PREMANA (LC) Giir di Mont 32km M 32km F 20km M 20km F Nazioni

Domenica 25/07 CHIAVENNA (SO) km Verticale

Domenica 25/07 ADRARA S.MARTINO (BG) Memorial PlebaniSocieta

Sabato 24/07 INCONTRO  UNDER 18 – ITA-FRA-SLO-LOMBARDIA CHIURO (SO) Individuali Foto By PizzoScalino

26 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

STRALIVIGNO: MARIANNA LONGA PROFETA IN PATRIA

IMG_1704 [800x600]IMG_1732 [800x600] IMG_1766 [800x600]IMG_1901 [800x600] IMG_1882 [800x600] IMG_1852 [800x600] IMG_1791 [800x600] 
La Stralivigno è sempre una gara che incanta, ma se poi a vincerla per il terzo anno consecutivo, quinto nelle undici edizioni, è Marianna Longa, allora il weekend podistico livignasco diventa ancor più affascinante. È andata esattamente così, questa mattina, nell’undicesima edizione della gara podistica che ha visto la conferma del buono stato di forma dell’atleta di casa, azzurra dello sci di fondo, nel pieno della preparazione a secco in vista della prima neve. Al suo seguito ma con 1m 44s,09 di distacco Ivana Iozzia, l’atleta del team "Corradini Rubiera" che con Marianna ha oramai una sfida aperta in termini di record di gara. Dietro di loro, e con grande sorpresa, l’atleta di Dobbiaco Elena Casaro che ha chiuso al terzo posto precedendo la debuttante Ana Nanu del GS Gabbi.
Ottava vittoria africana della storia, prima etiope, condita dal secondo miglior tempo di sempre (1h 10m 51s), ottenuto dall’atleta del team Olympia Lema Abere Chane, che testimonia le grandi potenzialità già palesate in maratona di ciò che può offrire la scuola etiope. Per il vincitore, 26 anni il prossimo 20 dicembre, l’Italia gli aveva già portato bene in occasione dei Mondiali Junior su pista di Grosseto nel 2004 quando fu quinto sulla distanza dei 10000 metri. Mentre l’ultima grande impresa nel  nostro paese risale al 21 marzo scorso quando fu quarto alla Stramilano fermando il cronometro in 1h 01m 47s. Chiude la prima ondata africana il quinto posto di Geoffrey Ndungu Gikuni capace, seppur non al meglio, di correre in 1h 13m 40s a cui rimane comunque legato il record della gara (1h 10m 09s) maturato al suo esordio dello scorso anno.
Spicca in un ottica locale, ma se vogliamo anche nazionale, la superba prestazione di Gianluigi Martinelli, atleta di casa che con una gara estremamente accorta ha avuto la meglio sui rivali Franco Zanotti e Costantino Simonetta. Per lui, che ha chiuso la sua gara in 1h 23m 22s, ma anche per la macchina organizzativa orchestrata dal Marathon Club Livigno, il suo undicesimo posto, primo italiano ma anche primo livignasco, è stato come un doppio successo.
Mentre, dove l’età è un fattore relativo, c’è da segnalare l’ottima prestazione di Giovanni Piccoli il milanese di Lainate (classe 1928), che ha coperto la distanza dei 21km in 3h 3m e 3s.
Infine conferma di qualità e quantità anche per la Staffetta, impreziosita dalla coppia italo-etiope condotta da Matteo Redolfi, figlio d’arte, e la giovanissima africana, alla sua prima gara in Italia, Adugna Dibaba Birhane.
Trionfo di numeri anche nella gara non competitiva di Nordic Walking, che ha visto schierati al via un centinaio di walkers, a riprova che dal laghetto Luigion al traguardo la Stralivigno "Nordic" è un evento alla portata di tutti!
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26 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Incontro Internazionale under 18 di atletica leggera a Chiuro in Valtellina

1 6 5 4 3 2 Vittoria della Francia con 291 punti davanti all’Italia (246) all’ Incontro Internazionale Under 18 Francia – Italia – Slovenia, al quale è stata invitata anche la rappresentativa lombarda, oggi 24 luglio 2010 nell’impianto di Chiuro in provincia di Sondrio. Le tre squadre nazionali under 18 maschili e femminili e i lombardi si sono confrontati, entusiasmando l’appassionato pubblico presente, sotto il sole di una bella giornata estiva rinfrescata da un vento ballerino.
Occhi puntati, in questo banco di prova per 8 degli 11 allievi che, ai Trias nello Stadio Luzhniki di Mosca dal 21 al 23 maggio scorsi, hanno superato le selezioni per la prima edizione dei Giochi Olimpici della Gioventù di Singapore in programma dal 10 al 26 agosto (l’atletica dal 17 al 23 agosto), soprattutto sulla campionessa mondiale under 18 dell’alto, l’allieva della Brugnera Friulintagli, Alessia Trost che vanta un PB di 1.90 (con il quale ha eguagliato il primato nazionale under 20 di Barbara Fiammengo). Dopo aver condotto una bellissima gara con la francese Dior Delophont che si è fermata a 1.82, la Trost ha superato alla prima prova 1.84 e, contenta dell’oro, non ha voluto forzare provando misure superiori. Grande tempo anche per Giovanni Galbieri che ha chiuso i 100 in 10.79, a un centesimo dalla MPI stagionale di Luca Valbonesi (10.78 a Modena il 25/04/2010) che oggi era impegnato nei 200 dove ha guadagnato l’argento con 21.77 (+2.1) alle spalle dell’imprendibile francese Anouman (21.55), e per la toscana Anna Bongiorni che ha vinto facilmente i 100 femminili in 11.88 (+0.6) a sei centesimi dal suo stagionale. La pisana, figlia d’arte, sarà sui blocchi a Singapore anche nei 200 metri. Il trentino Marco Lorenzi ha dominato i 400 chiudendo in un tranquillo 48.26 lontano dal suo personale di 47.05 mentre nell’alto maschile bronzo parimerito con il lombardo Davide Basilico, per Eugenio Meloni, primo anno di categoria, con 2.02 a tre centimetri dal personale stagionale. Eccezionale livello anche nella gara di lancio del martello, disputatasi a mezzogiorno, con risultati oltre i 60 metri. Vittoria per il francese Antoine Nabialek con l’ottima misura di 68.10 seguito dagli azzurri Carlo Calabrese (63.80) e Marco Bortolato (63.54). Al femminile Francesca Massobrio con 54.06 si è piazzata alle spalle della francese Sedykh (60.88). Bravo anche il bresciano Dominiq Gasigwa Rovetta oro nel triplo con 14.88 (+0.2) mentre la lunghista Visibelli si è fermata a 5.80(-0.4). Ottima prestazione anche delle nostre ragazze della 4×100 Corbucci, Volani, Bongiorni e Piergallini a due centesimi dalle francesi con 46.58. Oltre all’oro degli azzurri Anna Bongiorni, Alessia Trost, Marco Lorenzi, Giovanni Galbieri e Dominiq Rovetta, vittoria anche per Silvia Corbucci nei 200 con 24.69 (+0.6), Chiara Casolari nei 1500 con 4:57.37, Monia Cantarella nel peso con 13.28, Elisa Galzignato nel disco con 39.01 e Flavia Battaglia nei 400 con 55.59. L’Italia ha avuto dunque qualche piccola controprestazione. Le squadre si sono comunque presentate agguerrite e, soprattutto la Francia, ha schierato in campo i suoi migliori atleti e lo dimostra anche la grande prestazione ottenuta nella 4×100 maschile vinta in 41.42. Tra i lombardi segnaliamo la brillante prestazione di Stefano Contini (Cairatese) nel giavellotto, secondo con 57.77, di Luca Romelli (Olimpia-Valseriana) negli 800 bronzo con 1.56.75 e di Maria Chiara Rizzi (Cremona Sportiva Arvedi) bronzo nel martello con 51.10.
Presenti i dirigenti del Creval, il vicepresidente del Comitato Regionale Lombardo Tiziano Zini, il consigliere Fidal Nazionale Alessandro Castelli, i sindaci dei cinque comuni che formano Pentacom (Ponte in Valtellina, Chiuro, Tresivio, Poggiridenti e Montagna in Valtellina), l’Assessore allo Sport di Sondrio , Alberto Pasina, e il Presidente del Coni Sondrio, Ettore Castoldi. La manifestazione, di notevole spessore tecnico secondo il parere dei dirigenti presenti, sarebbe da collocare in un periodo agonistico migliore, magari a fine giugno, riducendo il numero delle specialità. Ricordiamo che lo staff organizzativo, guidato dai dirigenti del G.S. Chiuro e della Polisportiva Pentacom, raggruppava oltre 70 volontari.

Ufficio Stampa Fidal Lombardia

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25 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

ORO MONDIALE PER JORNET BURGADA E LA ROUX IL GIIR DI MONT È IL FESTIVAL DELLO SKYRUNNING

                                          Gara da record a Premana per il Campionato del Mondo skymarathon

                                             Lo spagnolo Kilian Jornet Burgada blocca il cronometro su 3h01’14”

                                            Velocissima la francese Laetitia Roux, record women con 3h46’40”

                                            In 650 al via, in una giornata tutta da incorniciare per l’A.S. Premana

kilian_jornet3Kilian Jornet Burgada (ESP) e Laetitia Roux (FRA) sono la coppia tutta d’oro della 18.a edizione del Giir di Mont, il Campionato del Mondo di skyrunning disputato oggi a Premana (Lecco).
I due neo campioni del mondo “marathon”, già oro iridato nello scialpinismo, non si sono limitati a vincere la gara lecchese, ma hanno letteralmente polverizzato il record. Il catalano ha fermato il cronometro su 3h01”14” sverniciando il suo precedente record di 3h05’08”, mentre la transalpina (3h46’40”), alla sua prima partecipazione, senza mai aver provato il percorso, ha “limato” ben 15’ al precedente primato centrato nel 2007 da Emanuela Brizio (4h01’52”).
Una gara da incorniciare per l’A.S. Premana, con 650 partecipanti in corsa lungo il classico tracciato di 32 km con i suoi interminabili 2.400 metri di dislivello che idealmente congiunge i 12 affascinanti alpeggi premanesi.
Doveva essere una sfida tra il campione di skyrunning, Jornet Burgada, e il 6 volte campione del mondo di corsa in  montagna Marco De Gasperi, e sfida è stata, almeno fino a metà gara.
È stato il forestale bormino a tentare subito l’allungo, ma il catalano, che ha vinto le edizioni del 2008 e 2009 del Giir di Mont, non lo ha perso di vista un attimo, lo ha francobollato fin dai primi metri e alla fine della prima salita dell’Alpe Chiarino i due hanno scollinato addirittura con oltre 1’30” guadagnati in appena 5 chilometri di gara.
Dietro a cercare di contenere il distacco si è lanciato inizialmente Golinelli, con Tofol Castanier e Roc Amador, e quindi Brunod con un gruppetto composto da Garcia, Hernando, Hernandez, Pintarelli, Pivk e il messicano Mejia, che ha vinto il Giir di Mont nel 2007.
La gara ha avuto subito un ritmo elevatissimo e del resto la posta in gioco era alta, il titolo e la vittoria in una delle più ambite gare di skyrunning.
Nella successiva salita De Gasperi e Jornet Burgada si alternavano al comando, dietro era il vuoto e già a Bocchetta Larec, sul tetto della gara a 2063 metri, le prime due posizioni del podio sembravano assegnate. Dietro cercava invano l’aggancio Roc Amador, ma alle sue spalle si faceva notare il connazionale Hernando con una progressione formidabile.
Nel frattempo la gara femminile entrava nel vivo con la francese Laetitia Roux che rompeva gli indugi, agganciava la spagnola Mireia Mirò e cercava di allungare. La transalpina dieci giorni fa ha vinto il Campionato del Mondo di Vertical Kilometer a Canazei, ed era decisa al bis che le avrebbe regalato anche l’oro nella combinata. Alle spalle delle due, l’azzurra Emanuela Brizio se la doveva vedere con la vincitrice delle due ultime edizioni, Stephanie Jimenez.
Sulla terza salita di giornata, all’alpe Chiarino, Jornet Burgada prendeva saldamente in mano le redini della gara con un repentino allungo che metteva alle corde Marco De Gasperi. Dietro nel frattempo andava a respirare l’aria del podio Luis Alberto Hernandez.
Nicola Golinelli era in piena bagarre e all’Alpe Chiarino transitava quarto con alle spalle Tofol Castanier.
All’alpe Deleguaggio la situazione di testa non cambiava ed il podio cominciava a concretizzarsi, con Kilian Jornet Burgada sempre più solo e con Marco De Gasperi con un distacco ben marcato, oltre 2’, ma Hernando non costituiva certo un grosso problema, il suo distacco era oltre i 5’ dal “forestale”.
Kilian Jornet Burgada si presentava tutto solo in Via Roma a Premana tra due ali incredibili di pubblico ed aveva anche tutto il tempo di “dare il 5” agli appassionati. Sul traguardo il cronometro sembrava “impazzito” e segnava uno splendido 3h01’14”. E c’era tutto il tempo anche per tagliare il nastro con una forbice gigante portata su un cuscino di raso dal sindaco di Premana, Silvano Bertoldini, giusto per ricordare che Premana è il paese delle forbici e dei coltelli.
Poi un giro d’onore lungo il rettifilo d’arrivo sulle spalle del vice presidente della Provincia di Lecco, Antonello Formenti, e trascorrevano 3’20” …interminabili prima di applaudire un comunque felice Marco De Gasperi, che andava ad abbracciare la moglie e … il figlioletto in arrivo. I due avevano anche il tempo per scherzare in sella alla moto Honda in palio per il vincitore, quindi dopo 9’46” si completava il podio con l’arrivo di Luis Alberto Hernando. Nicola Golinelli nel finale cedeva una posizione a Tofol Castanier, ma per il lecchese il quinto posto significava anche la vittoria nella combinata, un bell’oro mondiale che tra il resto era fondamentale alla nazionale azzurra per vincere il titolo per nazioni.
Non male neppure il friulano Tadei Pivk, 8°, davanti al valdostano Dennis Brunod.
Tra le donne non c’erano scossoni per le prime due posizioni. Laetitia Roux era inarrestabile e per lei non c’era solo la vittoria, ma, come detto, anche il record. Jornet Burgada aveva ancora le forze per caricarsi sulle spalle la francese all’arrivo, per un bel giro d’onore. Per la spagnola Mirò il secondo posto a 7’12” era comunque significativo, perché era sotto quel muro delle quattro ore che sembrava imbattibile. Negli ultimi chilometri la piemontese Emanuela Brizio inseriva il turbo e il terzo gradino del podio era suo. Nulla da fare invece per Stephanie Jimenez, quarta, ma anche lei sotto le 4 ore. Per l’Italia era oro mondiale per nazioni in combinata con il mondiale di Vertical Kilometer di Canazei, mentre l’argento era assegnato alla Spagna e il bronzo alla Francia.
Gli arrivi si susseguivano fin dopo le 14.30 e per il 18° Giir di Mont era un nuovo e grande successo.
Info: www.aspremana.it
Classifica 18° Giir di Mont – Skyrunning World Championship
Maschile:
1) Kilian Jornet Burgada (ESP) 3.01.14; 2) Marco de Gasperi (Forestale) 3.04.34; 3) Louis Alberto Herdando (ESP) 3.11.00; 4) Tofol Castanier (ESP) 3.11.49; 5) Nicola Giolinelli (ITA) 3.12.50; 6) Tom Owens (GBR) 3.13.02; 7) Ricardo Mejia (MEX) 3.13.54; 8) Tadei Pivk (ITA) 3.14.24; 9) Dennis Brunod (ITA) 3.15.39; 10. Agusti Roc Amador (ESP) 3.18.24.
Femminile:
1) Laetitia Roux (FRA) 3.46.40; 2) Mireia Mirò (ESP) 3.53.52; 3) Emanuela Brizio (ITA) 3.58.19; 4) Stephanie Jimenez (FRA) 3.59.12; 5) Paola Romanin (ITA) 4.03.41; 6) Monica Ardid (ESP) 4.11.13; 7) Corinne Favre (FRA) 4.12.14; 8) Laia Andreu (ESP) 4.14.00; 10) Carolina Tiraboschi (ITA) 4.18.29.
Campionato Mondiale Combinata Nazioni:
1) Italia p. 630; 2) Spagna p.612; 3) Francia p. 358; 4) Andorra p. 256; 5) Slovenia p.234.

25 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Chiesa in Valmalenco 8^ Edizione del GIR DE LA GESA

Big

Ottava edizione del GIR DE LA GESA, gara podistica nel centro di CHIESA IN VALMALENCO organizzata da PIRCHER SPORT con il supporto della SPORTIVA LANZADA.

La manifestazione si propone come evento turistico e come attimo sportivo per piccoli e grandi atleti.

Tutti i protagonisti delle scorse edizioni hanno confermato la loro presenza e quindi si prevedono gare spettacolari sia a livello maschile che in quello femminile.

I record da battere sono di RUFFONI ALESSANDRO 13’50" 08 ; SCOLARI CRISTINA 13’23"51 ; VANOTTI ENZO 12’45"47.

 

           INFO : FABIANO NANA 329 3513686

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23 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Incontro Internazionale under 18 di atletica leggera a Chiuro in Valtellina

MANIFESTO start copia Mancano due giorni all’ Incontro Internazionale Under 18 Francia – Italia – Slovenia, al quale è invitata anche la rappresentativa lombarda, che verrà disputato sulla pista di Chiuro. Sarà un’ appassionante sfida giovanile, quella di sabato 24 luglio 2010 in Valtellina, che vedrà impegnati atleti con personali di tutto rispetto a partire dalla nostra saltatrice in alto azzurra Alessia Trost. Le tre squadre nazionali under 18 maschili e femminili e i lombardi si affronteranno, con inizio gare alle ore 10.30, nello splendido impianto del comune in provincia di Sondrio, un vero punto di riferimento per l’atletica lombarda, inaugurato e omologato ufficialmente il 16 settembre 2001 e che già nel 2008 ha ospitato con successo l’Incontro Internazionale Under 18 “Trofeo del Centenario del Credito Valtellinese”.
Un impegno organizzativo non indifferente, sostenuto dal partner del CRL, il Credito Valtellinese, guidato dall’Amministratore Delegato Creval, Miro Fiordi, e dal Comitato Regionale Lombardo diretto dal presidente Enzo Campi. Responsabile della manifestazione sarà il consigliere Fidal Nazionale Alessandro Castelli supportato dal vicepresidente del CRL Tiziano Zini. Presenzieranno all’incontro i sindaci dei cinque comuni che formano Pentacom (Ponte in Valtellina, Chiuro, Tresivio, Poggiridenti e Montagna in Valtellina), l’Assessore allo Sport di Sondrio , Alberto Pasina, e il Presidente del Coni Sondrio, Ettore Castoldi.
Tra gli atleti in gara, indubbiamente gli occhi saranno puntati sull’allieva Alessia Trost, campionessa mondiale under 18 dell’alto a Bressanone, che vanta un PB di 1.90 (con il quale ha eguagliato il primato nazionale under 20 di Barbara Fiammingo) e che viene da una serie di risultati di notevole spessore tecnico: dopo l’1,87 ottenuto al "Memorial Agosti" di Pordenone, si è aggiudicata la vittoria con 1,86 al secondo tentativo anche al Meeting Sport Solidarietà di Lignano Sabbiadoro (UD) dove si è concessa anche tre assalti a quota 1,92 che sarebbe il record italiano under 20. L’atleta della Brugnera Friulintagli, dopo l’Incontro di Chiuro, si concentrerà nella preparazione dei Giochi Olimpici Giovanili di Singapore in programma dal 17 al 23 agosto.
Tra gli azzurri in gara potrebbero far bene poi nel peso Antonio Laudante (ASD Arca Atl. Aversa) accreditato con 18.70 e Monia Cantarella (NA Fiamma Aranca) con 13.42 ; per restare al settore lanci, i martellisti Carlo Calabrese (Amatori Cisternino) che, con 66.09 ha la seconda misura di accredito alle spalle del francese Antoine Nabialek (68.23) e Francesca Massobrio (Vittorio Alfieri Asti) che vanta un personale di 56.18 lontano però dal 62.17 della francese Alexia Sedykh. Nel lungo potrebbe essere lotta aperta tra i due azzurri Patrick Pandolce (Assindustria Sport Padova) e Simone Volpi (Cus Pavia) : 7.28 il personale del padovano e 7.27 quello del lombardo. Al femminile è Anna Visibelli (UP Policiano Arezzo) la migliore accreditata con 6.13.
Tra le donne, la velocista toscana Anna Bongiorni (Cus Pisa Atl. Cascina) con il record personale di 11.82 nei 100 non dovrebbe avere rivali mentre Filippo Bruschi (Pol. Aurora) dovrà lottare con il francese Mickael Zeze che vanta lo stesso personale: 10.83. Nei 400 miglior accredito per i trentini Irene Baldessarri con 55.88 (GS Trilacum) e Marco Lorenzi (GS Valsugana Trentino) con 47.05
Tra gli atleti stranieri segnaliamo soprattutto i francesi Liv Westphal nei 1500 femminili (4:36.50), Laura Sauzedde che vanta 3.75 nell’asta 5cm meglio dell’azzurra della Studentesca Cariri, Roberta Bruni (3.70), Ianis N’Debi nell’alto (2.09), Guy Anouman nei 200 maschili con 21.26 punto di riferimento per l’azzurro Luca Valbonesi (Atl. Imola Sacmi) con il PB a 21.53. Anche nel triplo femminile la francese Sokhna Galle con 13.34 ha un personale di quasi un metro in più delle altre e, al maschile, Dhany Amon con 15.06 ha la miglior misura. Nel giavellotto Sebastien Reboah con 67.89 sarà un grande esempio per il lombardo Stefano Contini (Cairatese) che, al suo primo anno di categoria, ha lanciato 61.66 e potrebbe puntare al podio. Negli ostacoli alti i migliori risultano essere ancora i francesi Robyne Adamis e Nicolas Borome entrambi accreditati di un buon 13.75. Nei 400hs femminili lotta accesa tra la slovena Marusa Mismas e la francese Aurelie Chaboudez entrambe accreditate con il tempo di 1:00.69. Tra gli sloveni nell’asta potrebbe puntare all’oro Robert Renner (4.85).
Ricordiamo che lo staff organizzativo, che raggruppa oltre 70 volontari, sarà guidato dai dirigenti del G.S. Chiuro e della Polisportiva Pentacom.

22 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

CAMMINATA AL RIFUGIO DELLA CORTE: SANSI E BONACINA SI IMPONGONO NELL’8^ EDIZIONE

Camminata all’insegna dei nomi eccellenti in quel del Rifugio La Corte, dove 135 atleti si sono ritrovati per correre l’ottava edizione .

Podio F Percorso nervoso, veloce ma nello stesso tempo impegnativo, che ha messo a dura prova gli accaldati atleti che hanno preferito la verde Valgerola ai prati irti del Monte Bondone, sede della seconda prova dei campionati italiani di corsa in montagna. Erano presenti quasi tutti i migliori esponenti valtellinesi, almeno a livello maschile, dove Sansi, Leoni, Ciaponi, Volpi, Curtoni, Sciani, Paragoni, Fracassi hanno sfoderato le loro migliori armi per primeggiare .
Alla fine la spuntata l’ingegner Sansi Stefano ( CSI Morbegno) che dopo una prima parte di attesa , ha allungato nel tratto di discesa per poi prendere quel tanto che bastava per presentarsi all’arrivo dopo 20’38’, con 20’’ di vantaggio sull’inossidabile Ciaponi Fabio, che ancora in smoking e scarpette di vernice per il matrimonio del nipote, guadagnava alla conclusione la seconda piazza, resistendo agli attacchi del giovane Leoni Marco, che , dopo una prima parte in ombra, chiudeva forte l’ascesa finale in 21’09’’.Podio M
Quarto Remo Sciani, che ha dovuto fare i conti con l’affaticamento dovuto alla mezza bormina, corsa la settimana precedente. Quinto il brianzolo Andrea Macchi che scavalca nel finale sia Volpi che il giovane Filippo Curtoni giunti nell’ordine. Ottavo il bresciano del GP Talamona Dario Fracassi, rientrato all’attività dopo l’incidente stradale . Nono il carabiniere del Santi, Ivano Paragoni, che risucchia nell’irta salita conclusiva lo junior Cazzola che onorevolmente chiude la top ten.
A livello femminile, assente Alice Gaggi, impegnata con i campionati italiani a Trento, lotta tra la giovane Sara Lhansour, Bonacina Cristina e la padrona di casa Serena Piganzoli. Dopo un avvio che vedeva le giovanissime Alessia Zecca e Sara Lhansour, entrambi della Valgerola, a dettare il ritmo, più sorniona sembrava la Bonacina che, viste entrare in crisi le due avversarie, affondava l’attacco decisivo prima del GPM per poi aumentare notevolmente il suo vantaggio in discesa. Dunque prima Cristina Bonacina in 26’20’’ seguita dalla Lhansour in 27’46’’ e terza Alessia Zecca in 28’20. Quarta Serena Piganzoli e quinta la talamonese Elena Luzzi.
Coppe ai più piccoli, ai meno giovani, alle famiglie numerose e cesti ai vincitori assoluti , ma soprattutto una marea di premi a sorteggio che hanno fatto la felicità di molti.

Melano

20 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

PAOLO LARGER E LAETITIA ROUX “PATRIMONIO DELL’UMANITÁ” LA 13.a DOLOMITES SKYRACE Ė LORO

Roux_Arrivo01 Dapit03 Gruppo10 IVincitori01 Mudge03 Partenza01 PodioLadies02 
Italia e Francia, ancora loro. Appena venerdì gli azzurri e i transalpini salivano sul tetto del mondo dello skyrunning vincendo a Canazei il titolo iridato di Vertical Kilometer, grazie all’altoatesino Urban Zemmer e a Laetitia Roux. Questa mattina si sono ripetuti nella 13.a Dolomites Skyrace con il trentino Paolo Larger e Laetitia Roux (sì, ancora lei!) che hanno tagliato il traguardo di Canazei a braccia alzate.
Splendido l’azzurro nella sua prova, fatta di coraggio, tecnica e saggezza. Prima ha cercato (trovandolo) l’allungo decisivo sulla salita della Forcella Pordoi, quindi ha amministrato in discesa il vantaggio, chiudendo con 40” sul secondo, il primierotto Michele Tavernaro, e 1’02” sul friulano Fulvio Dapit. E pensare che Larger non aveva neanche inserito la Skyrace nel suo calendario di gare. Oggi avrebbe dovuto dedicarsi alla preparazione del Mondiale di skymarathon, in programma domenica prossima a Premana. Invece ha voluto esserci, per onorare questa gara, che lo aveva già visto imporsi diverso tempo fa. Era il 2001. A nove anni di distanza da quel giorno, il fiemmese è tornato sul gradino più alto del podio della spettacolare gara fassana.
Gara che ha subìto delle modifiche proprio in extremis.
A causa della pioggia e della scarsa visibilità, si è deciso di rinviare la partenza di 45 minuti (non più alle 8.30, bensì alle 9.15), sperando che il cielo sopra Canazei si aprisse. Non è andata così e alla fine il comitato organizzatore, guidato da Diego Salvador, ha deciso di tagliare il tratto più rischioso, ovvero gli oltre 3000 metri del Piz Boè. Sarebbe stato troppo rischioso per gli atleti (gli iscritti erano 650) avventurarsi in quell’insidiosa zona con una pessima visibilità. Proprio per questo motivo, il percorso è stato accorciato (da 22 km a 16.3 km). Poco male per i “corridori del cielo”, che hanno affrontato con il naso all’insù la Forcella, prima di buttarsi a capofitto nella discesa verso il traguardo di Canazei.
La gara, unica nel suo genere con il fascino delle Dolomiti (patrimonio dell’Umanità) ad “avvolgere” i corridori del cielo, ha visto Larger partire subito a tutta. Il camoscio fiemmese ha domato la Forcella, scollinando con oltre un minuto sui più immediati inseguitori, ossia Tavernaro e il francese Pierre Chavuet. A quel punto, in discesa, non ha dovuto fare altro che gestire il vantaggio accumulato nel tratto in salita. Tavernaro è riuscito a rosicchiargli qualche secondo, ma nulla di più.
Alla fine Larger si è presentato sotto lo striscione d’arrivo tutto solo, chiudendo la sua fatica in 1h35’34, quaranta secondi in meno del secondo classificato, il primierotto Tavernaro, appunto. Nella bagarre per il terzo posto, invece, l’ha spuntata il friulano Dapit, che in discesa ha scavalcato Chavuet, finito quarto davanti al bolognese Filippo Beccari, protagonista di una bella rimonta in discesa. Sesto posto per Erik Gianola dell’AS Premana, che ha preceduto la coppia slovena formata da Nejc Kuhar e Matjaz Miklosa, con il primo – quarto alla Forcella – che ha perduto tre posizioni, finendo settimo. Nicola Giovanelli, nono, e il greco Dimitrio Theodorakakos, decimo, hanno completato la top-ten maschile.
In campo femminile, la Roux – campionessa iridata di scialpinismo e da due giorni anche di Vertical Kilometer – non ha avuto avversarie. Con un’agilità impressionante, la francesina è salita con il suo ritmo sulla Forcella. Ritmo che in poche sono riuscite a reggere. La Mudge ci ha provato, ma è transitata sulla cima comunque con un pesante ritardo. Dietro alla scozzese, la russa Zhanna Vokueva, la francese-andorrana Stephanie Jimenez, moglie di Dapit, e l’altra scozzese Fiona Maxwell hanno tentato di tornare sotto. In discesa la Roux è riuscita a dare addirittura il meglio di sé (e non era facile, visto come era andata in salita), incrementando il vantaggio e chiudendo in 1h48’17” (22esimo tempo assoluto). La seconda, Angela Mudge, si è presentata all’arrivo con un ritardo di oltre 6 minuti; la terza, Stephanie Jimenez, ha accusato un ritardo di dieci minuti. Numeri che testimoniano il dominio della Roux, reginetta assoluta di questo week-end in Val di Fassa. La migliore delle azzurre è stata invece Chiara Gianola dell’AS Premana, che ha preceduto Lucia Moraschinelli, Francesca Domini, Ida Parisi e Paola Bertizzolo.
Il primo Memorial Diego Perathoner, in onore di colui che – tragicamente scomparso lo scorso dicembre – è stato l’anima della Dolomites Skyrace e della Sellaronda Skimarathon, è andato invece a Fulvio Fazio. Il cuneese ha ottenuto il premio di questa “combinata” grazie al 25esimo posto di oggi e al quarto della Sellaronda dello scorso marzo, ed è stato premiato da Daniela Perathoner, sorella di Diego.
Va così in archivio la 13.a Dolomites Skyrace, organizzata impeccabilmente dal comitato presieduto da Diego Salvador, che ha raccolto l’eredità dell’indimenticato Perathoner, con un successo incredibile. Il maltempo non è riuscito a fermare lo spettacolo. La testimonianza arriva direttamente dai “corridori del cielo”, o meglio, dalla loro espressione all’arrivo. Fatica: tanta, qualche botta o leggera ferita idem, ma tanta, tanta gioia al termine di questi 16.3 km tra le affascinanti Dolomiti.
Info: www.dolomiteskyrace.com

18 luglio 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento