PizzoScalino

Atletica e altro raccontata da Sergio

GIRO PODISTICO A TAPPE DELLA VAL DI FASSA 3^ tappa

                                     Dopo la durissima salita di Tamion in coppia con Ghallab, Tocchio scappa in discesa

                                            Ana Nanu fortissima, oggi 23.a assoluta e sempre più in vetta alla femminile

                                          Dopo tre tappe al comando ci sono Tocchio e Nanu, rincorrono Ghallab e Riva

                                           Domani giornata di riposo, giovedì 10 km e venerdì c’è il mitico “tappone”

                                                              TOCCHIO & NANU, ACCOPPIATA VINCENTE

                                                               SCOSSONE ALLA TRASLAVAL, IN DISCESA!

 nanu-tocchio Era prevedibile che la terza tappa della Traslaval, il giro podistico in corso di svolgimento in Val di Fassa, potesse sconvolgere la classifica, in particolare quella maschile. E così con una vittoria costruita principalmente nella lunga discesa, due terzi dei 16,3 km, il ferrarese Massimo Tocchio ha vinto la tappa odierna, ma soprattutto si è portato al comando della graduatoria generale. Tutto invariato al vertice della femminile, con la rumena Ana Nanu sempre più sola al comando.
La gara di oggi era temuta da tutti, la più lunga della 12.a edizione della Traslaval, che presentava una ripida salita da togliere letteralmente il fiato per circa 2 chilometri, poi un paio di chilometri in leggera ascesa e infine tutta discesa fino all’arrivo, dopo 16,3 km di corsa.
Ha “calcato la mano” l’organizzatore Stefano Benatti in questa terza tappa, ma si corre sulle Dolomiti e forse è giusto che salite e discese siano …ardite.
Oggi dopo il via da Soraga, Emanuele Zenucchi ha mostrato i muscoli. Grinta degli ultimi due anni che lo hanno consacrato “re” della Traslaval, ma il leader della corsa, il marocchino Khalid Ghallab, e Massimo Tocchio non si sono fatti intimorire. In un punto in cui il dislivello era più appropriato per una discesa libera che per una salita di corsa, Ghallab con nonchalanche ha buttato le sue scarpette davanti a tutti. Dietro come un’ombra c’era Tocchio, che sembrava incollato con l’Attak. A qualche metro li rincorrevano Salvatore Concas e Paolo Battelli, poi una lunga fila indiana ad arrancare tra i prati in fiore e le Dolomiti all’orizzonte.
Salita tosta da autentici camosci e come tali, prima di arrivare a Tamion, Tocchio e Ghallab si erano già sbarazzati dei rivali ed erano i primi ad affrontare l’originale passaggio all’interno della stalla dell’Agritur Weiss. Sorprese le mucche spettatrici insolite, con asini, maiali, conigli e tacchini a salutare il passaggio dei concorrenti. Fuori una spruzzata d’acqua da un idrante era la benvenuta, c’era bisogno di rinfrescarsi le idee perché la salita non era ancora finita. Alle loro spalle il gruppo non era più gruppo. Si era sfilacciato molto prima, e tra i prati fioriti saliva un serpente di podisti.
Alla spicciolata, dentro la stalla per la gioia di fotografi e cineoperatori, si presentavano poi Zenucchi, Concas, Battelli, Toniolo, il “giornaliero” Pinamonti, Lantermino, Basoli, Turetta, Chiera e Braganti, ma Ana Nanu era davvero poco distante. Una gazzella nell’affrontare la salita da Soraga a Tamion.
Tra le donne ad inseguire la leader della Traslaval c’era Elena Riva, quindi la De Poi ed una frizzante Scarselli.
La successiva salita, ancora un paio di chilometri, non era determinante e allo scollinamento a Costa Bregosa le posizioni rimanevano invariate, con Ghallab e Tocchio appaiati al comando.
A metà discesa, mentre Zenucchi si stava avvicinando ai primi due, Battelli andava a raggiungere Concas, ma a Prapolin Tocchio si divincolava dall’”ossessionante” compagnia di Ghallab ed allungava prima leggermente staccandolo di 15”, poi non contento scivolava silenzioso tra i boschi guadagnando 30” ed alle porte di Moena il vantaggio era già salito a 50”. Dietro Zenucchi, con la pelle a brandelli sotto le piante dei piedi, era costretto a rallentare e ne approfittava Battelli che passava così al terzo posto.
Il finale era una autentica passerella per Tocchio, ed il cronometro si bloccava dopo 1h00’17”. Ghallab “pagava” 1’06” e passava la mano nella generale al vincitore di giornata. Battelli agguantava il podio ai danni di Zenucchi che comunque conteneva senza problemi Concas.
Evidentemente i tre giorni di gara, nel finale, hanno pesato sui muscoli degli atleti, ma non era così per Ana Nanu che andava a vincere col tempo di 1h14’01”, 23° tempo assoluto! Anche Elena Riva era in gran giornata e si confermava seconda a 1’44”, ma la sorpresa era Francesca Scarselli che balzava al terzo posto.
Così, dopo le prime tre tappe, domani c’è il meritato riposo. Tocchio conduce la generale con 35” su Ghallab mentre Battelli è terzo a meno di 2’, tra le donne Nanu e Riva sono ormai saldamente nelle due prime posizioni, alla terza invece si è affacciata la Scarselli.
Giovedì la Traslaval si sposta a Muncion con 10 km di gara, ed i primi due tutti in discesa. Ma è evidente che tutti attendono e temono il tappone finale di venerdì che da Passo San Pellegrino sale al rifugio Paradiso. E lì ancora una volta la classifica generale potrebbe avere uno scossone, altro che “paradiso”, potrebbe essere un inferno per muscoli e polmoni sottoposti alla dura fatica, l’ultima di questa edizione 2010.
Info: www.traslaval.com

Classifica 3.a tappa:

maschile:
1) Tocchio Massimo (GS Gabbi) 1.00.17; 2) Ghallab Khalid (Genova di Corsa) 1.01.23; 3) Battelli Paolo (Calcestruzzi Corradini) 1.01.57; 4) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini) 1.02.33; 5) Concas Salvatore (Genova di Corsa) 1.03.57; 6) Pinamonti Adriano (Atl.Valli di Non e Sole) 1.05.07; 7) Lantermino Danilo (Pod. Valle Varaita) 1.05.50; 8) Chiera Franco (CUS Torino) 1.07.02; 9) Basoli Andrea (Runners Valbossa) 1.07.08; 10) Toniolo Mauro (Atletica Verbano) 1.07.15

femminile:
1) Nanu Ana (GS Gabbi) 1.14.01; 2) Riva Elena (Genova di Corsa) 1.15.45; 3) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 1.19.08; 4) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 1.19.56; 5) Pavani Barbara (Atl. 85 Faenza) 1.22.13; 6) De Poi Angela (US Aldo Moro Paluzza) 1.23.06; 7) Lucchi Silvia (GS Gabbi) 1.24.06; 8) Quartesan Chiara (Runners Valbossa) 1.24.40; 9) Mazzel Arianna (Atl.Fassa 08) 1.26.46; 10) Veronese Paola (Assindustria Padova) 1.27.04
Classifica dopo 3 tappe:
maschile: 1) Tocchio Massimo 1.59.37; 2) Ghallab Khalid 2.00.12; 3) Battelli Paolo 2.01.23; 4) Concas Salvatore 2.03.00; 5) Zenucchi Emanuele 2.03.27
femminile: 1) Nanu Ana 2.24.28; 2) Riva Elena 2.29.08; 3) Scarselli Francesca 2.37.43; 4) Passera Cinzia 2.38.50; 5) De Poi Angela 2.39.03

Annunci

29 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Coppa del Mondo di canoa il Video

29 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

GHALLAB, NANU ED IL “TERZO INCOMODO” CONCAS VIVACE E SPETTACOLARE LA 2.a TAPPA TRASLAVAL

Oggi cronometro a Fontanazzo con sorprese tra i maschi
La tappa se l’aggiudica Concas ma si fa vivo anche Zenucchi
Tra le donne gerarchia già stabilita: Nanu, Riva e De Poi
Domani una tappa selettiva di 16 km e una salita dopo il via
Ancora sole sulla Traslaval, l’attesa estate sta esaltando ancor più le bellezze delle Dolomiti e la seconda tappa di oggi, la cronometro di Fontanazzo, di scorci affascinanti ne ha regalati davvero tanti.
Senza sorprese la gara femminile oggi al Giro podistico della Val di Fassa, con la rumena Ana Nanu prima di tappa e prima nella provvisoria dopo due giornate, ma la gara maschile è stata avvincente dal primo all’ultimo metro. La tappa di oggi, 6 km con un dislivello leggero, è stata vinta dal ligure Salvatore Concas, in testa alla generale però c’è sempre il marocchino Ghallab.
Tappa anomala quella odierna, con partenze singole ogni 15” e in ordine inverso rispetto al tempo fatto registrare nella prima tappa. I migliori 20 invece sono partiti con un inseguimento molto vivace, col distacco accumulato nella gara di ieri.
Ghallab e Battelli sono quindi partiti insieme, visto che nel prologo avevano lo stesso tempo. Per tre chilometri la loro è stata una gara spalla a spalla, mentre da dietro rinvenivano Concas e Tocchio. I due si sono avvicinati molto ai battistrada e quando è iniziata la salita Ghallab è stato raggiunto da Concas ed insieme hanno cercato di allungare. Leggermente in affanno, il toscano Battelli è stata acchiappato anche da Tocchio e per qualche chilometro si sono formate due coppie velocissime. Dietro però spingeva forte il bergamasco Emanuele Zenucchi, in netto ritardo nella prima tappa e costretto a rimontare velocemente per non essere estromesso dalle prime posizioni della classifica generale.
Probabilmente il marocchino Ghallab non aveva capito bene lo svolgimento della tappa e deve averglielo sussurrato all’orecchio il compagno di squadra Concas, perché a due chilometri dal traguardo Ghallab ha messo il turbo ed ha allungato quel tanto da arrivare sul traguardo da solo, con una manciata di secondi su Concas. E così, cronometro alla mano, al secondo arrivato, Concas, andava la vittoria di giornata col tempo di 21’16”, a Ghallab (21’28”) invece andava la leadership provvisoria della Traslaval. Tra i due nella classifica di tappa si piazzava il redivivo Zenucchi (21’26”) lanciando un chiaro avvertimento ai rivali.
Col quinto tempo alle spalle di Tocchio, Paolo Battelli scivola al quarto posto nella generale, che vede al comando Ghallab “protetto” a 14” da Concas e inseguito a 31” da Tocchio. Zenucchi si ritrova 5° a 2’05”.
I distacchi cominciano a farsi pesanti, tuttavia la tappa di domani, 16,3 chilometri decisamente impegnativi con una salita iniziale da togliere il fiato, potrebbe cambiare le carte in tavola. Da Soraga (ore 9.30) la Traslaval si inerpica fino a Tamion e, dopo un passaggio originale dentro una stalla, sale ancora verso il Passo Costalunga fino a Costa Bregosa, prima di iniziare l’interminabile discesa – intervallata da alcuni strappi in salita – per raggiungere Moena e nuovamente Soraga.
Lunghezza e dislivello potrebbero stravolgere la classifica e probabilmente Zenucchi e Battelli, i più “navigati” in questo genere di gare, sapranno gestire bene le proprie risorse. Ghallab, Concas e Tocchio sono più giovani dei due ex vincitori della Traslaval, ma a volte oltre alla prestanza atletica servono anche… la testa e l’esperienza.
La gara femminile di oggi è stata praticamente senza storia. Ana Nanu ha pensato a gestire il suo consistente vantaggio su Elena Riva, la quale ha spinto forte ma ha comunque accusato 1’17” dalla rumena. Terza la friulana De Poi e così è anche il podio della generale.
Info: www.traslaval.com
Classifica seconda tappa:
Maschile:
1) Concas Salvatore Genova Di Corsa 0:21:16; 2) Zenucchi Emanuele Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 0:21:26; 3) Ghallab Khalid Genova Di Corsa 0:21:28; 4) Tocchio Massimo G.S. Gabbi 0:21:29; 5) Battelli Paolo Calcestruzzi Corradini Ex. 0:22:05; 6) Lantermino Danilo Podistica Valle Varaita 0:22:50; 7) Toniolo Mauro Atletica Verbano 0:23:11; 8) Chiera Franco Cus Torino 0:23:19; 9) Basoli Andrea Runners Valbossa 0:23:32; 10) Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 0:23:35
Femminile:
1) Nanu Ana G.S. Gabbi 0:25:37; 2) Riva Elena Genova Di Corsa 0:26:54; 3) De Poi Angela Us Aldo Moro Paluzza 0:27:40; 4) Passera Cinzia Runners Valbossa 0:28:10; 5) Quartesan Chiara Runners Valbossa 0:28:27; 6) Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:28:29; 7) Pavani Barbara Atl. 85 Faenza 0:28:39; 8) Brusamento Lorena A.S. Azzurra Garbagnate Milanese 0:29:38; 9) Mazzel Arianna Atletica Fassa ’08 0:29:44; 10) Biga Daniela G.P.A. Mokafè Alba 0:30:15
Classifica dopo 2 tappe:
Maschile: 1) Ghallab Khalid 0.58.49; 2) Concas Salvatore 0.59.03; 3) Tocchio Massimo 0.59.20; 4) Battelli Paolo 0.59.26; 5) Zenucchi Emanuele 1.00.54
Femminile: 1) Nanu Ana 1.10.27; 2) Riva Elena 1.13.23; 3) De Poi Angela 1.15.57; 4) Quartesan Chiara 1.18.17; 5) Scarselli Francesca 1.18.35

28 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Sellaronda Bike Day 2010

IMG_1774_OK Dopo il “Südtirol Sellaronda Hero” la Maratona di mountainbike di ieri, oggi erano di scena le bici da strada. Niente inquinamento acustico e nemmeno gas di scarico! I veicoli motorizzati non avevano alcuna chance – i quattro
passi dolomitici oggi erano riservati esclusivamente agli amanti delle due ruote. Una giornata fantastica, da ricordare questa domenica 27 giugno, con temperature ideali, per i più temerari le condizioni perfette per tentare il mitico „giro dei quattro passi“ e fra i tanti appassionati anche ex-campioni di sci e bici come Maria Canins, Isolde Kostner e Gilberto Simoni.
Con grande motivazione e tanto buonumore moltissimi ciclisti si trovavano già di buon’ora in Val Gardena e nelle altre valli attorno al massiccio del Sella, per vivere tutti insieme una giornata all’insegna dello sport e dell’allegria.
Presso il punto di partenza “Maciaconi” in Val Gardena in presenza delle autorità del luogo, la Presidente di Val Gardena Marketing, Christina Demetz ha voluto salutare tutti gli intervenuti a questa festa popolare e dare il via ufficiale alla manifestazione, “vorrei ringraziare i numerosi volontari della buona collaborazione e le autorità che hanno reso
possibile questo evento, in particolar modo il Presidente della Giunta Provinciale Dott. Luis Durnwalder, gli Assessori Provinciali Dr. Hans Berger e Dr. Florian Mussner oltre ai Sindaci della Val Gardena”. Demetz, che viaggiava in bici assieme alla famiglia, ha illustrato in tutte tre le lingue provinciali gli enormi sforzi lavorativi che sono stati compiuti anche quest’anno per mettere in piedi questa magnifica manifestazione e si è dichiarato molto soddisfatto per la buona riuscita e la grande popolarità che questa manifestazione ciclistica non competitiva ha acquisito.
I sportivi partecipanti hanno potuto godersi così ben 55 km di strade chiuse, con un dislivello totale di ca. 1.780 m. I tratti stradali destinati alla manifestazione sono stati chiusi dalle ore 8.30 alle ore 15.30. Per garantire una perfetta assistenza ai ciclisti sono stati allestiti lungo il percorso quattro punti assistenza bici e sei stazioni di pronto soccorso. I ristoranti e rifugi lungo le strade per i Passi avevano preparato il “piatto del ciclista” per soddisfare chi aveva bisogno di ricaricare le batterie e in omaggio hanno avuto un gradito gadget ricordo. Anche se il “Sellaronda Bike Day” non è una competizione e la partecipazione è aperta a tutti, è doveroso attenersi alle regole del codice della strada, è vivamente consigliato l’uso del casco, affrontare il giro in senso orario e di mantenere rigorosamente la destra. A fine manifestazione, come ogni anno, un servizio di “bus scopa” riporta i ciclisti affaticati al proprio punto di partenza.
Maurizio Fondriest, il trentino ex campione italiano e vincitore nel 1991 e nel 1993 della coppa del mondo di bici su strada, da diversi anni con entusiasmo testimonial di questo singolare evento dichiara “condividere una passione insieme, godere degli splendori della natura e ascoltare il silenzio rotto solamente dalla fatica dei propri muscoli, è per queste
sensazioni che considero il Sellaronda Bike Day un evento non competitivo unico al mondo”. Maurizio Fondriest è impegnato anche in un progetto benefico battezzato “Fondriest for Children” intento a raccogliere fondi per i bambini meno fortunati. Per sostenere questo progetto la Val Gardena Marketing si è impegnata anche quest’anno a versare 1,00€ alla fondazione per ogni maglietta venduta del “Sellaronda Bike Day 2010”.
Nei ricordi rimane una giornata memorabile, una splendida atmosfera, il comune spirito di partecipazione, il silenzio che regnava lungo questi meravigliosi tragitti scandito solo dai cambi delle biciclette, l’ambizione che ha spinto tutti a non mollare e ad arrivare fino in fondo e naturalmente il desiderio di ritornare anche in futuro per rivivere nuovamente il mito del “Sellaronda Bike Day”.
Le foto dell’evento sono scaricabili dal sito www.sellarondabikeday.com

                                              http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11232888&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1

Sellaronda Bike Day from Val Gardena – Gröden on Vimeo.

28 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Primo Campeggio in Valmalenco presso il Centro Sportivo di Pradasc a Lanzada

Pradasc Campeggio ok[1]Finalmente anche la Valmalenco ha il suo campeggio.

Grazie all’intraprendente  IVAN PEGORARI , gestore del centro PRADASC e nota GUIDA ALPINA, a Lanzada è stato inaugurato il primo campeggio della Valmalenco. 

Tutte le info si possono trovare sul sito  www.pradasc.com

28 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

STAVA SKYRACE 2010 Il Video

28 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Le interviste: Golinelli poteva abbassare il record Paolo Larger riconosce la superiorità dell’avversario

23542_105526136154282_105524819487747_41093_484715_n Stanco, assetato, con una caviglia che lo costringe a correre a medicarsi. Ma nonostante tutto Nicola Golinelli può godersi la gioia per questo successo. «Questa è una giornata quasi perfetta – esordisce il lecchese – l’unico problema è stata la slogatura. In fondo alla prima discesa ho preso una distorsione che mi ha costretto a fermarmi per circa un minuto, in quel momento ho temuto di dovermi ritirare. Invece ho provato a ripartire ed è andato tutto bene, nonostante fossi malconcio sono riuscito a tenere un buon ritmo e ad arrivare da solo». Quando, tagliando il traguardo, alla sua sinistra il tabellone elettronico segnava un tempo pazzesco: 2h07.49, ha capito di aver realizzato il nuovo record della Stava Sky Race. «Senza infortunio forse avrei potuto fare almeno un minuto e mezzo meglio – continua Golinelli -. È stata una bella gara, ma davvero faticosa. Nella parte in salita radici e sassi sono un bel rischio, però nel complesso è stata una competizione davvero molto bella. Prima di partire ho detto ad alcuni amici “Oggi provo ad attaccare da subito, se vinco bene e se scoppio scoppio…”. Alla fine è andata davvero bene». Ha fatto corsa solitaria anche la trionfatrice della gara femminile, Raffaella Rossi. «Gara molto bella ma davvero durissima – esordisce la vincitrice valtellinese – dopo pochi minuti dal via ho deciso di provarci subito, ho allungato e mi sono messa a correre con il mio ritmo. Ho cercato di mantenere il mio passo e sono contenta di come sono riuscita a gestirmi durante tutta la corsa. Non sono mai andata in difficoltà, mi sentivo bene fisicamente e meglio di così difficilmente poteva andare. Il tempo mi soddisfa abbastanza, è in linea con quello che mi aspettavo ma non è stato affatto semplice. La Stava Sky Race è davvero durissima. Adesso mi prendo una piccola pausa, quattro gare di fila per adesso possono bastare».
Se n’è accorto bene anche il fiemmese Paolo Larger, alla fine costretto ad inchinarsi solamente ad un Golinelli in forma smagliante. «Oggi Nicola era davvero imbattibile – conferma il corridore di Castello di Fiemme – ma questo secondo posto mi soddisfa molto. Ho dato tutto ma oggi la vittoria era davvero lontana, Golinelli ha tenuto un alto ritmo sin dall’inizio e quando ha provato ad allungare per un po’, scendendo anche sotto i miei tempi, sono riuscito a restare con lui ma alla lunga non c’è stato nulla da fare. In discesa purtroppo non sono stato brillante come al mio solito, il momento decisivo della gara è stata la seconda salita. Arrivare in cima con un distacco importante da Golinelli mi ha fatto capire che ormai la vittoria era andata».
La repentina azione dell’atleta lecchese già in avvio ha colto tutti di sorpresa. «Sinceramente non conoscevo bene le potenzialità e lo stato di forma di Golinelli – dice Matteo Piller Hofer, terzo al traguardo -. Quando ho visto che partiva non sapevo se aveva la gamba giusta per vincere o se alla lunga sarebbe scoppiato. E quando ho provato a rientrare è stato inutile perché ormai aveva un buon vantaggio. Comunque accetto molto volentieri questa terza posizione, per me finora questa stagione non è certo stata piena di risultati positivi per cui questo podio rappresenta una bella iniezione di fiducia per le prossime gare». Gli atleti a fine gara stringono mani e fanno complimenti. Fra loro stessi, ma anche alla macchina organizzativa che ha funzionato davvero alla perfezione. «È stata un’edizione all’insegna delle sorprese – commenta Massimo Dondio, direttore tecnico della Stava Sky Race – prima della partenza ero consapevole che Golinelli era da tenere d’occhio ma, sono sincero, non mi aspettavo potesse vincere con questo record. Ha corso molto bene, nonostante la caduta. Siamo tutti molto soddisfatti di questa edizione 2010, inoltre da parte di tutto il comitato organizzatore c’è una doppia soddisfazione. Perché proprio in questo fine settimana si disputava il campionato italiano a staffetta in provincia di Bergamo, ma nonostante la concomitanza tanti grandi nomi hanno preferito venire alla nostra gara. Noi siamo contenti, anche se sappiamo bene che anno dopo anno c’è sempre qualcosa da migliorare».

28 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Nicola Golinelli vittoria e record in Val di Fiemme Il favorito Paolo Larger si deve arrendere

goli Si iscrive all’ultimo momento, parte subito a razzo e infrange addirittura il record nonostante la distorsione alla caviglia. Il padrone assoluto della quinta edizione della Stava Sky Race della Val di Fiemme, valida come prova di selezione per i mondiali di skyrunning, è il lecchese Nicola Golinelli, capace di lasciare il segno sin dai primi chilometri nella gara organizzata dall’Us Cornacci di Tesero, consolidando poi il suo vantaggio sugli inseguitori, primo fra tutti l’atleta di casa Paolo Larger, il favorito numero della vigilia, che si è però trovato di fronte un avversario troppo forte. Infranto dunque il record fatto registrare lo scorso anno da Dennis Brunod e nuovo primato fissato dunque da Golinelli sul tempo di 2 ore 7 minuti e 49 secondi, staccando di ben 4 minuti Larger.
Vittoria annunciata invece in campo femminile con la valtellinese di Lanzada Raffaella Rossi primattrice con il tempo di 2 ore 52 minuti e 41 secondi, pur non riuscendo però a ritoccare il record che stabilì dodici mesi fa Antonella Confortola.
Golinelli, esperto di corsa in montagna e di gare vertical, l’aveva confidato al suo tecnico di voler subito forzare il ritmo e così ha fatto. Già al primo chilometro dell’impegnativa salita che dai 1010 metri di Tesero ha portato i 180 iscritti ai 1900 metri di Sass Redon, il lecchese ha forzato il ritmo, transitando in località Sforcelin con 2 minuti di vantaggio su Larger e quattro primi sul quartetto composto da Matteo Piller Hofer, Stefano Butti, Claudio Bettega e Federico Segatta. Più staccati Fulvio Dapit, Giovanni Tacchini, Daniele Zerboni, Dino Melzani e Michele Tavernaro. Col passare dei chilometri il copione non cambia. Golinelli ai 2189 metri di Cima Cornon transita con 3 minuti su Larger e cinque sul terzetto Butti, Bettega e Piller Hofer. In località Saline il vantaggio del leader aumenta ancora e i minuti sul fiemmese sono 4, addirittura 10 sui tre inseguitori.
Sul Monte Agnello, cima più alta della gara a quota 2358 metri, Golinelli transita dopo 1 ora 27 minuti e 52 secondi, a quasi cinque minuti Larger, a 7 minuti la coppia Butti e Piller Hofer, a 8 minuti Bettega con il friulano Dapit in rimonta, mentre Tacchini che era sesto si sloga una caviglia e perde alcune posizioni. In discesa succede la stessa cosa al leader Golinelli che stringe i denti, ma riesce comunque a proseguire e a mantenere il suo vantaggio. Sull’ultima asperità del Doss dei Branchi (2274 metri) Golinelli è sempre al comando, seguito da Larger che prova a recuperare, quindi dal friulano Piller Hofer capace di superare Butti, mentre rimonta una posizione anche Dapit che agguanta una quinta posizione che manterrà sino al traguardo. Non cambia nulla nell’impegnativa discesa finale che porta all’abitato di Stava. Vince Golinelli, pur arrivando stremato dalla fatica e dal dolore, a 3 minuti e 50 secondi Larger, a 4 minuti e 48 secondi Piller Hofer, a 6 minuti e 8 secondi Butti e a 6 minuti e 15 secondi Dapit.
Senza storia, come anticipato, la gara femminile. La valtellinese Raffaella Rossi è in testa dal primo all’ultimo chilometro. Al primo rilevamento di Sforcelin ha 3 minuti di vantaggio su Francesca Domini e 5 sulla russa Evgenia Kurochkina e su Alessandra Bastesin. Le posizioni rimangono identiche sul Monte Cornon, anche se aumentano i distacchi. Nella prima discesa la Kurochkina rischia di cadere e così è superata dalla Bastesin e le posizioni non cambiano sino al traguardo. Vince la Rossi, con oltre 14 minuti sulla Domini e 22 minuti sulla Bastesin.
A fine gara assegnati anche i premi speciali messi in palio della Cornacci di Tesero. Il premio La Sportiva, che prevedeva l’iscrizione gratuita alla finale del campionato italiano all’Aquila (un gemellaggio fra le due competizioni che hanno in comune territori colpiti da drammatici eventi naturali) è stato vinto da Nicola Golinelli (primo nella tratta Cima Cornon – Monte Agnello) e da Raffaella Rossi (prima sul Monte Agnello). Golinelli ha fatto suo anche il Memorial Dario Zeni per essere transitato per primo sul Monte Cornon, mentre Fulvio Dapit ha vinto il premio Camp per aver stabilito il miglior tempo nella tratta Monte Agnello – Stava.
In attesa dell’arrivo dei primi concorrenti si è disputata la Mini Stava Sky Race, che ha visto una buona partecipazione di giovani atleti nati fra il 1993 e il 2003, su un percorso non competitivo che si è sviluppato nei pressi di Stava.
CLASSIFICA MASCHILE: 1. Nicola Golinelli (Ger Rancio) 2h07’49”7; 2. Paolo Larger (Gs Hartmann) 2h11’39”3; 3. Matteo Piller Hofer (Us Aldo Moro Paluzza) 2h12’37”8; 4. Stefano Butti (Valmadrena) 2h13’57”5; 5. Fulvio Dapit (Us Aldo Moro Paluzza) 2h14’04”7; 6. Claudio Bettega (Us Primiero San Martino) 2h17’13”9; 7. Daniele Zerboni (Sportiva Lanzada) 2h18’44”; 8. Dino Melzani (Ssd Bagolino) 2h19’05”9; 9. Michele Tavernaro (Us Primiero San Martino) 2h19’22”7; 10. Giovanni Tacchini (Team Valtellina) 2h19’42”3.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1. Raffaella Rossi (Team Valtellina) 2h52’41”5; 2. Francesca Domini (Montanaia Racing) 3h06’29”5; 3. Alessandra Bastesin (Sky Racing) 3h14’03”4; 4. Evgenia Kurochkina (Russia) 3h24’22”1; 5. Riccarda Deville (Monti Pallidi) 3h25’38”3.

28 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Coppa del Mondo di Canoa, a Boffetto brilla il bronzo della Risso

Coppa del Mondo Canoa 067 Coppa del Mondo Canoa 056 Coppa del Mondo Canoa 064
Prima  gara, la classica, 5 chilometri e mezzo da Chiuro a Piateda.
Alla linea di partenza oltre 70 atleti provenienti da 13 nazioni.
Una gara impegnativa dove a fare la differenza sono tenacia e capacità di lettura delle linee in passaggi di 3 e 4 grado di difficoltà.
L’Italia ha saputo farsi onore con Viola Risso nel K1 femminile, 19 anni e fresca di esami di maturità.
A lei direttamente sul campo gara la telefonata da Roma del Presidente della F.I.C.K. Luciano Buonfiglio.
Terzo posto per la Risso preceduta dalla francese Sixtine Malaterre e dalla tedesca Alke Overbeck.
Nel K1 maschile nessuna medaglia per gli azzurri che un po’ ci avevano sperato con Mariano Bifano, alla fine solo decimo.
Primo nel K1 il francese Remi Pete davanti allo sloveno Nejc Znidarcic, terzo un altro francese: Loic Vinisale.
Nel C1 maschile sul primo gradino del podio la superstar della canoa monoposto il croato Emil Milihram davanti al connazionale Tomislav Lepan e al francese Yan Claudpierre.
Nel C1, l’unico italiano al via, Otto Govor, si è piazzato dodicesimo.
Nel C2 oro per i francesi Thomas Peltriaux con Theodore Heitz davanti alla coppia sempre transalpina composta da Tom Bar e Michael Cordier.
Una prima prova di Coppa del Mondo come sempre superata a pieni voti dall’Indomita Valtellina River grazie alla perfetta sinergia costruita nel corso degli anni con a2a ed Enel che, anche oggi, hanno collaborato per mantenere costante il livello dell’acqua in alveo.
Un lavoro molto impegnativo da parte dei due colossi dell’energia idroelettrica ormai non solo sponsor della canoa, ma convinti sostenitori di un progetto che ha l’obiettivo di rendere l’Adda un fiume sempre più vivo e condiviso, ideale volano per un turismo legato agli sport di acqua viva.
Con a2a ed Enel tanti altri sponsor a cominciare dal Credito Valtellinese, Vis e Impresa Rigamonti.
Gli enti locali e regionali, quest’anno più che mai, sono stati presenti: dalla Regione Lombardia, alla Provincia di Sondrio, dalla Comunità Montana di Sondrio al Comune di Piateda, ormai comunità internazionale grazie al colorato popolo della canoa che da tre anni puntualmente raggiunge le rive dell’Adda: nel 2008 e nel 2008 per gli Europei Junior e Senior, in questi giorni per la Coppa del Mondo e nel 2014 per i Mondiali già assegnati all’Indomita River come annunciato dal Presidente della FICK Luciano Buonfiglio durante la conferenza stampa del 21 giugno scorso a Palazzo Muzio.
Importantissimo il contributo di tutti i volontari: 10 gruppi di Protezione Civile provenienti da tutta la provincia e coordinati dalla Cm di Sondrio, l’Ana di Piateda, il Gs Boffetto e naturalmente gli indomiti.
A garantire la sicurezza lungo il fiume anche una trentina di Vigili del Fuoco specializzati nel salvamento in acqua, provenienti da diversi comandi della regione e coordinati dal Comando Provinciale di Sondrio.
Insieme ai pompieri anche gli uomini del Valtellina Sub.
Domani grande emozione con la sprint aperta niente meno che dal Presidente della Provincia di Sondrio Massimo Sertori a bordo di un gommone per promuovere la giornata dell’Acqua organizzata dal Comitato Istituzionale Acque di Valtellina e Valchiavenna.
Nella sprint seguita dal testa a testa, per la prima volta lungo l’Adda, contano concentrazione e potenza.
Gran finale, sempre domani, al campo sportivo di Boffetto per la cerimonia di chiusura a partire dalle ore 20.00 e la cena con l’Accademia del Pizzocchero.
Da non dimenticare che anche quest’anno l’Indomita sostiene gli amici della Onlus Univale e il loro progetto Casa Fabrizio dove i malati in cura presso l’Oncologia Medica dell’Ospedale di Sondrio possono trovare ospitalità durante le terapie.

28 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

GIRO PODISTICO A TAPPE DELLA VAL DI FASSA 12. TRASLAVAL – 27 giugno-2 lugliO 2010

GHALLAB E BATTELLI A TUFFO SUL TRAGUARDO ; ANA NANU LEADER DELLA TRASLAVAL A CANAZEI

arrivo%20ghallab-battelli Apertura col botto, in tutti i sensi, oggi alla prima tappa della Traslaval, il giro podistico a tappe della Val di Fassa. Sul traguardo di Canazei si sono presentati appaiati il marocchino Khalid Ghallab e il modenese Paolo Battelli, che sotto lo striscione d’arrivo si sfiorano e Battelli finisce a terra. Tra le donne la rumena Nanu non tradisce le aspettative guadagnando subito un buon margine sulle rivali.
Giornata splendida, prologo già …”gara” con una lunga salita subito dopo il via, oltre 3 km a sfiancare anche i più allenati, e poi una lunga discesa per runners esperti e un po’ spericolati.
Erano in 450 al via da Canazei alle 17.00, unica grande assente la croata Marija Vrajic che non ha potuto raggiungere Canazei in tempo a causa di un problema meccanico durante il viaggio.
Pronti via, e subito si è accesa la lotta tra i migliori. Il vincitore del 2009 Emanuele Zenucchi era il grande atteso, ma quella di oggi non era evidentemente la sua giornata, anche se il bergamasco è uno che sa gestire bene le risorse per le gare a tappe.
Dopo appena 500 metri al comando c’è un quintetto con Concas, Tocchio, Ghallab, Battelli e Zenucchi, e staccato di due lunghezze Basoli. Dopo il primo chilometro a fare l’andatura si è portato Massimo Tocchio controllato da Ghallab ed alla fine dei tre km di salita la situazione era ancora diversa, con Ghallab veloce allo scollinamento e capace di staccare Concas e Tocchio di alcuni secondi, a loro volta rincorsi da Battelli e da Zenucchi, più staccato.
In discesa Battelli ha liberato i freni, ha raggiunto prima Tocchio e Concas e con loro ha costruito il recupero sul fuggitivo. A metà discesa i quattro erano tutti assieme, in un fazzoletto di secondi. Al “Lupo Bianco” quando mancano due chilometri circa, Tocchio perde contatto con i primi e Battelli imprime un ritmo esagerato. All’entrata di Canazei il modenese e Ghallab sono già ai ferri corti, sono velocissimi e sempre appaiati, e quando si presenta davanti a loro il traguardo accelerano entrambi. Stessa velocità. Forse i due si toccano e Battelli finisce a terra, imprecando contro il rivale. Il cronometro è inflessibile, stesso tempo per i due, 37’21”, ma il fotofinish assegna il primo posto al marocchino. I due scompaiono e con loro anche il terzo Concas, ed è addirittura impossibile comporre il podio di giornata. I tre hanno ripreso a correre per defaticamento….
La gara ovviamente prosegue sempre più frizzante: Tocchio arriva con 30” dai due di testa e con 4”da Concas, Zenucchi si piazza quinto ma sulle spalle si trova 2’07” di ritardo, un bel fardello.
Nel frattempo che gli arrivi si susseguono tra un’ala di pubblico, l’attenzione si concentra sulla gara femminile. Ana Nanu, vincitrice delle due ultime edizioni e pronta per il tris, non tradisce le aspettative e cerca subito di allungare. Del resto la sua annunciata più pericolosa avversaria, la croata Vrajic, non è al via, e così cerca di fare il ritmo con l’altoatesina Elena Casaro che era presente solo oggi, non potrà infatti ripetere la bella gara dello scorso anno per problemi di lavoro. Dietro si fa largo tra i “maschietti” la genovese Elena Riva, la vincitrice della prima edizione della Traslaval. Sono loro tre le protagoniste di giornata, con la Nanu che nel finale accelera e va a vincere col tempo di 44’50” staccando la Casaro di 50’. Elena Riva balza sul podio al terzo posto staccata di 1’39”. Dietro fa capolino nella folta pattuglia femminile la friulana Angela De Poi davanti alla fassana Arianna Mazzel.
Poche ore di riposo e domani mattina, alle 9.30, di nuovo in gara con la seconda tappa di Fontanazzo, una cronometro di 6 km, molto nervosi.
Info: www.traslaval.com
Classifica 1.a tappa:
maschile:
1) Ghallab Khalid (Genova di Corsa) 0.37.21; 2) Battelli Paolo (Calcestruzzi Corradini Ex) 0.37.21; 3) Concas Salvatore (Genova di Corsa) 0.37.47; 4) Tocchio Massimo (GS Gabbi) 0.37.51; 5) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini) 0.39.28; 6) Lantermino Danilo (Podistica Valle Varaita) 0.39.31; 7) Toniolo Mauro (Atletica Verbano) 0.41.06; 8) Basoli Andrea (Runners Valbossa) 0.41.20; 9) Turetta Simone (Runners Valbossa) 0.41.36; 10) Fagiani Giuseppe (Asd GP Bigacc) 0.41.40
femminile:
1) Nanu Ana (GS Gabbi) 0.44.50; 2) Casaro Elena (Athletic Club 2000) 0.45.40; 3) Riva Elena (Genova di Corsa) 0.46.29; 4) De Poi Angela (US Aldo Moro Paluzza) 0.48.17; 5) Mazzel Arianna (Atletica Fassa) 0.49.47; 6) Quartesan Chiara (Runners Valbossa) 0.49.50; 7) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 0.50.06; 8) Pavani Barbara (Atl. 85 Faenza) 0.50.14; 9) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 0.50.44

28 giugno 2010 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento