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Atletica e altro raccontata da Sergio

TROFEO VANONI: ECCO IL PERCORSO

 IMG_0102 I volontari del G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati hanno appena concluso la pulizia completa del percorso del Trofeo Vanoni, la classicissima di fine stagione che rappresenta una delle gare internazionali di corsa in montagna più blasonate, ambite, partecipate e seguite. Tra questo gruppo di impavidi atleti, anche lo junior azzurro Marco Leoni, punta di diamante dei diavoli rossi, che ha presentato una sintesi del percorso sul sito www.sportdimontagna.com.
Sette chilometri tecnici e impegnativi che portano dal vivace centro di Morbegno alla frazione di Arzo percorrendo ampi tratti dell’antica via Priula e toccando angoli suggestivi come il Tempietto, il dosso Barnabà, il giseul di mezzavia, i Bellini. Sette chilometri, da percorrere tutti d’un fiato, spingendo dall’inizio alla fine, perché il Vanoni è gara che si costruisce sia cavalcando leggeri in salita che spingendo rapidi in discesa. Ma quello del Vanoni è un tracciato per tutti: per i migliori atleti che, dopo aver calcato le scene dei massimi campionati di specialità, concludo la stagione a Morbegno, per gli atleti locali, coloro che la corsa in montagna la vivono con passione, sudore ed impegno costante, per i quali il Vanoni è una doppia sfida: con se stessi e con gli avversari. Infine, il Vanoni è un percorso per le centinaia di tifosi che la domenica della gara affollano ogni metro del tracciato pronti ad incitare tutti i partecipanti, dal primo all’ultimo. I passaggi ad Arzo ed in via Vanoni sono un’emozione un’unica, i concorrenti vengono sospinti dal calore del pubblico e non sentono più la fatica. Eccoli quindi i 7 km del Trofeo Vanoni, con 500 metri di dislivello, che per le donne si riducono a 5 con 300 metri di dislivello, eccolo il mitico Trofeo Vanoni che fu misurato nel lontano 1958 da Felice Bottani con una corda da 100 metri. Tempi lontani, pionieristici, tempi in cui, nonostante la preparazione degli atleti fosse approssimativa, le prestazioni erano già eccezionali. Oggi i record sul percorso sono di due grandi campioni della corsa in montagna: Marco De Gasperi, il bormino che primo e unico ha abbattuto il “muro” dei 29 minuti fermando il cronometro su un eccezionale 28’45”, esempio di classe cristallina e di doti uniche che gli hanno permesso di migliorare lo storico 29’14” fatto segnare da altri due mostri sacri della corsa in montagna come Fausto Bonzi e Davide Milesi. Nelle donne è un’altra vincitrice della rassegna iridata ad aver compiuto l’impresa: la ceca Anna Pichrtova nel 2007 quando, dopo 19 anni, cancellò il record dell’inglesina volante Carol Haigh, anch’essa grande interprete della specialità negli anni ’80 e campionessa del mondo nel 1986, correndo il Vanoni femminile in 21’41”. A squadre, il lungo dominio del G.S. Forestale, la società italiana più titolata nella corsa in montagna, vanta anche il miglior tempo di staffetta con 1h28’55”, stabilito nel 2007 da Marco Rinaldi, Emanuele Manzi e Marco De Gasperi. Anche quest’anno le sfide e le emozioni non mancheranno. Il 25 ottobre a Morbegno si ripeterà un rituale che rappresenta la massima esaltazione della corsa e propriamente di quella tipologia di corsa che è tra le più faticose ed impegnative, quella in montagna. Il rito che si ripete è quello della staffetta, dove la fatica individuale si divide ed esalta con quella dei compagni, dove il risultato non dipende solo da se stessi e quindi la responsabilità aumenta, triplica, facendo triplicare anche l’impegno e le forze. La magia di un rito, la passione per una specialità tra le più dure ed emozionanti dell’atletica leggera, la storia di una manifestazione che è ormai leggenda e che coinvolge tutta la popolazione di Morbegno e tutti gli amici della corsa in montagna. Eccolo il Trofeo Vanoni, il sogno di alcuni ragazzi dell’Oratorio di Morbegno che nel lontano 1958 vollero onorare la figura del più illustre tra i concittadini invitando a casa propria i tanti amici e avversari conosciuti sui sentieri delle corse di allora. Questo sogno, dopo 52 anni, è una delle più belle realtà che la corsa in montagna possa vantare.

Cristina Speziale  Addetto stampa G.S. CSI Morbegno

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20 ottobre 2009 - Posted by | Senza categoria

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